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Alcolismo Giovanile

Alcolismo Giovanile

I giovani sono più vulnerabili sia agli effetti fisici che mentali dell'alcool, e sono più esposti a questo rischio.Ma perché si beve? Le statistiche indicano che il 28,9% del campione cerchi nell’alcool uno stato di euforia, il 14,1% addirittura la felicità. Può anche accadere che nell’alcool non si cerchi proprio nulla: il 12,6% vuole infatti fuggire dalla depressione, l’11,1% dalla solitudine; quasi il 10% beve per ‘noia’.

 

Alcolismo Giovanile e Mortalità

Un giovane su quattro tra 15 e 29 anni, in Europa, muore a causa dell’alcool, primo fattore di rischio di invalidità, mortalità prematura e malattia cronica nei giovani. Tra il 40 e il 60% di tutte le morti nella regione europea dovute a ferite intenzionali e accidentali sono attribuibili (ricerca dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’Europa) al consumo di alcool che costa, nel complesso, alla società una quantità pari al 2-5% del Prodotto interno lordo.

Nella fascia d’età tra 18 e 25 anni, viene evidenziata un'elevata incidenza di patologie traumatiche correlate all’alcool, un preoccupante aumento delle violazioni di legge, nonché dell'abuso contemporaneo d’alcolici ed altre droghe. In molte occasioni il giovane utilizza sostanze stupefacenti e/o alcool per essere al centro dell'attenzione nel gruppo dei coetanei, per fare nuove amicizie, per conquistare l'altro sesso. Una sempre più endemica insicurezza.

 

Aspetti Sociali dell'Alcolismo Giovanile

Purtroppo la pubblicità non aiuta di certo la riduzione del consumo di bevande alcoliche, anzi il marketing delle industrie che producono queste bevande considera i giovani il target d’eccellenza.

Le statistiche sull'alcolismo giovanile hanno inoltre evidenziato che i bevitori sono soprattutto:

  • di sesso maschile;
  • hanno iniziato a bere in compagnia di amici, in un bar o pub, in un ristorante;
  • la motivazione di base è la ricerca di un migliore rapporto con gli altri.

Certamente da questa tendenza in continua crescita non sono esenti i modelli culturali proposti dalla pubblicità e dai media: ubriacarsi è considerato ‘figo’,  oppure,  forse peggio, ‘normale’. Chi abusa di alcool è generalmente un giovane che non ha mete da raggiungere, poche aspirazioni al successo e alla carriera, scarso impegno sociale e religioso, deboli legami familiari, cattivi risultati scolastici, ma naturalmente possono esservi delle eccezioni.

Altri fattori di personalità che possono indurre a far uso di alcool sono l’introversione, la timidezza, l’aggressività, la tendenza alla ribellione. Nel caso un soggetto mostri segnali evidenti sia di timidezza che di aggressività, sappiamo ormai, da diversi studi compiuti sull’argomento, che siamo di fronte ad un soggetto ad alto rischio.

Un altro fattore da tener presente è l’influenza subita dai modelli reali, dai quali si è circondati: non solo dunque la pubblicità, ma anche l’amico del cuore, il gruppo, oppure il comportamento dei propri familiari.

L'alcolismo giovanile insieme al consumo di droghe pesanti, è considerato una tra le principali cause di morte tra i giovani, sia in modo diretto che indiretto.

L’Alcolismo Può Distruggere il Nostro Futuro!
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